Omeopatia: Non Funziona, Viaggio Affascinante in 3 Scienze

2 Maggio 2023 | Blog

Omeopatia: il prologo

Vediamo se riesco, con un po’ di matematica, a farti capire perché l’omeopatia non può funzionare.

Siamo in inverno e la tipica malattia invernale è il mal di gola, determinato dall’infiammazione acuta della laringe o della faringe. Nella stragrande maggioranza dei casi, la causa è virale per cui non ci sono farmaci efficaci e bisogna affidarsi al sistema immunitario, più o meno attivo in ciascuno di noi. Se proprio vogliamo dare una mano all’organismo, l’unica cosa da somministrare sono gli antiinfiammatori.

Se compaiono anche delle placche biancastre sulle tonsille, molto probabilmente lo streptococco, un batterio, sta approfittando del fatto che il sistema immunitario sia impegnato a combattere l’infezione virale e, qualora lo si fosse individuato, prenditi l’antibiotico che il medico ti ha prescritto senza pensarci su due volte.

La soluzione del farmacista strambo: l’omeopatia

Cosa propone invece l’omeopatia? Mercurius solubilis 30 CH

In cosa consiste il preparato omeopatico? Si tratta di granuli di saccarosio (sì, proprio lo zucchero che metti la mattina nel caffè) sui quali viene nebulizzata la soluzione del preparato. Fatta questa premessa, che ci tornerà utile in seguito, passiamo al vero problema: il mercurio.

La scarsa propensione del mercurio a sciogliersi

Per quanta acqua tu possa usare, il mercurio è estremamente riottoso a passare in soluzione. La sua solubilità in acqua, a 20°C, è di circa 0,02 mg/L (circa 20 milionesimi di grammo per litro, o 20 ppm). Cosa userà allora il valente omeopata? Forse un sale di mercurio. Anche i sali di mercurio, però, hanno una scarsa propensione alla solubilità (Qualis pater, talis filius, avrebbe detto Catullo).

Omeopatia e prodotto di solubilità. Il gioco si fa duro.

Prendiamo uno dei sali di mercurio più solubili che si conoscano: il solfato mercurioso.
In acqua, il solfato mercurioso si dissocerà dando 2 ioni mercurio(I) e 1 ione solfato.

Hg2SO4 2Hg++ SO42-

Ma quanto sale si scioglie? Tanto quanto ne consente il “prodotto di solubilità” (Kps).
In altre parole, la Fisica ci dice che non posso sciogliere sale all’infinito. Il “prodotto di solubilità” del solfato mercurioso è 6.5·10-7 mol3·L-3.
Credimi sulla parola (se invece sei scettico o molto volenteroso… il prodotto di solubilità nei minimi dettagli) quando ti dico che deve essere rispettata la seguente equazione:

[Hg+]2 · [SO42-] = 6.5·10-7 mol3·L-3

che si legge: la concentrazione dello ione mercurio(I) al quadrato (perché si formano 2 ioni) per la concentrazione dello ione solfato (senza alcun esponente perché si forma un solo ione) deve essere uguale alla costante “prodotto di solubilità”.

Dalla chimica alla matematica

Poiché le concentrazioni sono incognite, chiamiamo x la concentrazione dello ione solfato, e ovviamente 2x sarà la concentrazione dello ione mercurio(I) perché la quantità di ione mercurio(I) che si forma è il doppio di quella del solfato. Ora, dandoti l’equazione col cucchiaino:

(2x)2 · x = 6.5·10-7 → 4 · x2 · x = 6.5·10-7 → 4 · x3 = 6.5·10-7 → x3 = 6.5·10-7 : 4 → x3 = 1.625·10-7 mol3·L-3

Questa è un’equazione di terzo grado pura e deve avere 3 soluzioni, ossia le 3 radici cubiche di 1.625·10-7 mol3·L-3.

Due sono immaginarie complesse:
x = -0.00272848 + 0.00472587i
x = -0.00272848 – 0.00472587i

Una è reale:
x≈0.00545696

Radici dell'equazione di terzo grado pura
Radici dell’equazione di terzo grado pura: in coordinate polari, le tre radici formano un triangolo equilatero. Solo quella verde è un numero reale (giace sull’asse 0° e quindi non ha componente immaginaria), quelle rosse sono numeri complessi.

Se il lato matematico ti incuriosisce, guarda anche come la matematica si nasconde persino nei nostri esami: nel sangue umano scorre matematica.

Dalla matematica alla fisica: quante molecole ci sono?

Trattandosi di quantità fisiche, ci prendiamo solo quella reale. Poiché x=0.0055 è la concentrazione dello ione solfato, la concentrazione del mercurio(I) sarà il doppio ossia 0.0110. Va bene, ma… in che unità di misura si misurano le concentrazioni? In moli per litro. Quindi non puoi preparare una soluzione acquosa di solfato mercurioso in cui la concentrazione di ioni mercurio(I) sia maggiore di 0.0110 moli/Litro (in pratica, se provi a sciogliere più di 2.73 grammi di solfato mercurioso in acqua, l’eccesso si deposita sul fondo).

Ma una mole di ioni mercurio(I), quanti ioni sono? Se ti chiedessi un paio di uova, me ne daresti subito 2; se te ne chiedessi una dozzina, me ne daresti 12; se ti dicessi che ho circa 10 lustri di vita, sapresti che ho circa 50 anni. Bene, una mole di ioni sono 6.02214076 · 1023 ioni. Questo numero è noto come costante di Avogadro. Ne consegue che, in una soluzione acquosa e satura di solfato mercurioso (cioè non ci puoi sciogliere altro sale), ci sono:

0.0110 moli/Litro · 6.02214076 · 1023 ioni/mole ≈ 6.6·1021 ioni di mercurio/Litro

Omeopatia e diluizioni

Che significa 30 CH? Significa 30 diluizioni centesimali: prendo 1 litro della mia soluzione di ioni mercurio(I) e lo diluisco con 99 litri di acqua. Da questa nuova soluzione, prendo 1 litro, lo diluisco con altri 99 litri di acqua e reitero questo processo per altre 29 volte.

Quando si effettua una diluizione centesimale, il numero di ioni diminuisce di 100 volte (10-2). Applicando le proprietà degli esponenziali, il calcolo è presto fatto:

  • 01 CH = 6.6·1021 ioni/Litro · 10-2 = 6.6·1019 ioni/Litro
  • 02 CH = 6.6·1019 ioni/Litro · 10-2 = 6.6·1017 ioni/Litro
  • …..
  • 10 CH = 6.6·103 ioni/Litro · 10-2 = 66 ioni/Litro
  • 11 CH = 6.6·101 ioni/Litro · 10-2 = 0.66 ioni/Litro

Dall’undicesima diluizione in poi: il nulla statistico

Vale a dire che già all’undicesima diluizione centesimale la concentrazione è meno di 1 ione mercurio(I) per litro. Immagina cosa possa esserci a 30 CH: il NULLA, semplice e pura acqua.

Appare ovvio che, non partendo da soluzioni sature e non usando litri interi ma frazioni, si arrivi a una concentrazione pari a zero molto prima dell’11 CH. Per avere un ordine di grandezza: 30 CH significa diluire una sostanza 1060 volte. Il numero stimato di atomi nell’intero universo è “solo” 1080.

Tuttavia, horribile dictu, esistono in commercio preparati come la “Candida albicans 200 CH“, ovvero qualcosa diluito 10400 volte: un numero inconcepibile.

Omeopatia e memoria dell’acqua

A questo punto, il solerte omeopata ti controbatte che l’acqua “ha memoria” delle molecole con cui è venuta a contatto.
Vero… ma… la memoria della rete di legami idrogeno dell’acqua viene smarrita nel giro di 50 femtosecondi (50 milionesimi di miliardesimi di secondo), più rapidamente che in ogni altro liquido (http://www.lescienze.it/news/2005/03/12/news/le_velocissime_fluttuazioni_dell_acqua-585207/).
E poi… perché l’acqua si dovrebbe ricordare del mercurio che sto mettendo adesso e non delle miriadi di virus, batteri, tossine, farmaci, metalli e chi più ne ha più ne metta con cui è venuta a contatto prima? Ha una memoria selettiva? Inoltre, perché si dovrebbe ricordare delle proprietà “curative” e non di quelle tossiche?

Omeopatie e minzioni omeopatiche

Non ti ho ancora convinto? Allora facciamo un esempio più profano. Hai mai fatto una bella pipi al mare? Non mentire, l’hai fatta di certo!

Il Mediterraneo ha una superficie stimata di circa 2.500.000 km2 per una profondità media di 1.5 km, pari a circa 3.75·1018 litri. Supponiamo di avere la vescica decisamente piena: circa 375 mL (0.375 litri).

La mia pipì nel Mediterraneo verrà quindi diluita 1019 volte, il che equivale matematicamente a una diluizione di 9.5 CH.

Il paradosso dell’effetto tsunami globale

Se le teorie omeopatiche fossero fondate, questa azione avrebbe conseguenze disastrose sull’intero ecosistema marino, considerando che il mercurius solubilis 9 CH viene regolarmente venduto in farmacia. Ti pare possibile? Ovviamente no.

A questo punto l’omeopata ribatte: “Uno dei principi base è che più il rimedio è diluito, maggiore è l’effetto”. Ah, perfetto! Allora un preparato a “200 CH” diventa potente come una Bomba Zar.

Seguendo questa logica, non appena la mia pipì supera lo Stretto di Gibilterra e si diluisce negli oceani arrivando a 11 CH, dovrei aver sterminato la fauna planetaria. Di conseguenza, per ottenere l’effetto terapeutico massimo, basterebbe non prendere assolutamente nulla e bere acqua distillata. Scacco matto.

Sì, ma io con l’omeopatia sto meglio…

Ma cosa ti stai curando? Il raffreddore? Il raffreddore passerà comunque nel giro di una settimana, con o senza farmaci (come diceva mio padre: senza farmaci dura una settimana, coi farmaci sette giorni).

Spesso si dimentica che la guarigione dai “mali minori” avviene per motivi ben precisi e misurabili:

  • Decorso spontaneo: grazie a Dio abbiamo un sistema immunitario efficiente.
  • Effetto placebo: la semplice suggestione legata all’atto di assumere qualcosa innesca una risposta psicofisica.
  • Effetto trascinamento: l’assunzione concomitante di un farmaco vero.
  • Errore diagnostico: la malattia semplicemente non sussisteva o è stata mal diagnosticata.

Il valore scientifico e le ammissioni dei produttori

Se l’omeopatia avesse un minimo di valore scientifico, la medicina allopatica non avrebbe alcuna difficoltà a integrarla, dato che l’obiettivo del medico è curare con la massima efficacia ed efficienza.

Invece, rimangono sconcertanti le dichiarazioni di Christian Boiron, direttore generale del colosso mondiale dei prodotti omeopatici, rilasciate durante un’intervista al Corriere della Sera:

Quand’è l’ultima volta che ha preso un antibiotico?
«L’anno scorso, dopo l’estrazione di un dente del giudizio».
E l’ultima che ha preso un’aspirina?
«Stamattina. La cardioaspirina la prendo tutti i giorni».

A chi veramente giova l’omeopatia?

Ti ricordi che all’inizio ti ho detto che la soluzione omeopatica viene nebulizzata su granuli di saccarosio (normalissimo zucchero da cucina)? Bene. Se volessi acquistare on line il famigerato Mercurius solubilis 30 CH, il prezzo più basso che sono riuscito a trovare è di circa 7€ (devi tenere conto delle spese di spedizione…) per un tubetto che contiene 4 grammi di saccarosio. Ti rendi conto che hai appena comprato dello zucchero a 1750€ al chilo? A chi fa bene l’omeopatia? A te o a Christian Boiron?

MEDyLAB nasce proprio dall’idea opposta: misurare, non illudere. Scopri il nostro approccio.

1 commento

  • Roberto

    Complimenti! Ironia e rigore scientifico nella giusta diluizione!

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