Il mistero sull’omicidio di Chiaia si infittisce con nuove indagini. Gli avvocati di Luca Materazzo, Gaetano Inserra e sua sorella Marialuigia, questa mattina hanno incontrato la stampa nel loro studio legale per fare luce su quanto sta accadendo nelle ultime ore e illustrare le prossime mosse che lo studio legale ha intenzione di fare in difesa del suo assistito. All’incontro hanno preso parte anche il genetista Giuseppe Cardillo e Sebastiano Di Biase, consulenti della difesa esperti in rilevamento di tracce di DNA. I due genetisti hanno spiegato che sono stati rinvenuti due coltelli: uno certamente utilizzato per commettere l’omicidio perché intriso del sangue di Vittorio e pertanto contenente solo il DNA della vittima; l’altro, che sembrerebbe non essere stato usato, secondo la perizia della Polizia Scientifica, sarebbe privo di tracce di DNA di Luca Materazzo. Gli avvocati sottolineano che ci sono anche altre imprecisioni nelle indagini da chiarire: non sono state fatte perizie sul cellulare e il computer della vittima. Inoltre dalle prime documentazioni risulta che sullo slip rinvenuto sul luogo del delitto sono state rinvenute tracce di DNA misto che non garantiscono che siano stati indossati da Luca poco prima dell’omicidio: “È un DNA vecchio, degradato, che lascia pensare che sia stato lasciato appositamente per firmare l’omicidio”, ha spiegato Cardillo.