CRONACA (Napoli) “Non ci sono tracce del dna di Luca Materazzo sul coltello rinvenuto vicino al corpo del fratello. Alcuni indumenti possono essere stati messi lì per firmare il delitto”. Lo afferma in una conferenza stampa Gaetano Inserra, difensore di Luca Materazzo, accusato di aver ucciso il fratello Vincenzo lo scorso 28 novembre nel quartiere Chiaia con numerose coltellate ed ora latitante. “I testimoni oculari, inoltre, non hanno riconosciuto Luca nell’aggressore” ha aggiunto Maria Luigia Inserra “La vittima non ha mai proferito il suo nome durante la colluttazione”.