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Mi chiamo Giuseppe Cardillo (ma questo già lo sapete), sono nato e vissuto (finora) a Napoli dal lontano 04/06/1975. Sono cresciuto in un ambiente prettamente ospedaliero: mio nonno Giuseppe era infermiere; mio padre, Gennaro Cardillo è un Dirigente Medico specializzato in Fisiatria e mia madre era Caposala della Neurochirurgia del Cardarelli; mio fratello è Chirurgo Oftalmologo. Insomma sono cresciuto tra i libri di Anatomia e Fisiologia.

Dopo 5 anni di battaglia che neanche Leonida alle Termopili, mi sono diplomato presso il Liceo Ginnasio “Jacopo Sannazaro” (rigorosamente con una z), allora come oggi, il miglior liceo classico di Napoli e tra i migliori d’Italia.

Due fattori influenzarono la mia carriera universitaria: la mia professoressa di matematica del liceo e “il piccolo chimico” che mi regalarono per i miei 10 anni. E così… mi sono laureato in Chimica, indirizzo biologico, con una tesi dal titolo “Analisi strutturale del gene CFTR in pazienti con Fibrosi cistica e fenotipo atipico”.

La mia intenzione era fare la carriera universitaria e quindi ho partecipato e vinto il concorso per un Dottorato di ricerca in Scienze Biotecnologiche che ho conseguito con una tesi dal titolo “Biotecnologie molecolari per lo studio di un carrier di membrana coinvolto con lo sviluppo di malattie genetiche: il gene SLC26A3

In quegli anni, ho avuto anche un incarico di docenza presso la Facoltà di Biotecnologie Mediche per il corso di “Diagnostica Avanzata degli Additivi e dei Residui”. Nel periodo Policlinico ho conosciuto la Dr.ssa Annalisa Passariello, pediatra, con la quale ho co-firmato buona parte della mia produzione accademica. Nel 2010, però, stanco di una vita da precario e ormai stufo del grigio e opprimente mondo baronale, decido di lasciare l’Università, a cui ho regalato 10 anni della mia vita e qualche pubblicazione e approdo al Laboratorio MeriGen di Napoli.

Qui ho la libertà di sviluppare anche cose mie e, considerando che sono anche nella top100 dei programmatori del linguaggio MatLab, cosa notevole per uno che non è un ingegnere e nemmeno un matematico, incomincio a mettere a punto algoritmi diagnostici innovativi come l’Advanced Duo Test, per lo screening delle aneuploidie fetali nel primo trimestre di gravidanza.

Le mie routine vengono costantemente utilizzate da ricercatori in tutto il mondo, anche nei libri di testo. Incomincio a interessarmi di algoritmi diagnostici avanzati per il carcinoma ovarico (Dibayco) e approdo alla diagnostica endocrinologica.

Anche qui ho iniziato a produrre algoritmi avanzati, introducendo gli indici di funzionalità tiroidea e introducendo il dosaggio di rT3 e, grazie a questo, sono venuto a contatto con il Metodo Apollo per la psoriasi, iniziando, da subito una proficua collaborazione che mi ha portato a tenere una lezione sul surrene e il test Adrenal Stress Index per i pazienti del metodo Apollo. Fu una esperienza bellissima ed evidentemente la mia relazione piacque molto e così… fui promosso a docente per formare i professionisti del Metodo Apollo. Ho tenuto i primi due corsi di formazione, parlando di tiroide, surrene, gonadi, pancreas e sistemi antiossidanti cellulari. Nel frattempo, ho modificato l’algoritmo sul test del cortisolo-DHEAS salivare, rendendolo più efficiente, e ho introdotto il dosaggio degli ormoni steroidei su saliva e un nuovo modo di fare le curve da carico glicemico per scovare le insulino-resistenze, meglio definite come Diabete occulto. Grazie alla collaborazione con il Metodo Apollo, ho conosciuto moltissimi colleghi di grosso calibro che mi hanno spinto, dopo 9 anni di onorata carriera, ho deciso di lasciare MeriGen (con cui mantengo una fattiva collaborazione biunivoca) per aprire MEDyLAB, un laboratorio-ambulatorio. Questi amici e colleghi, oggi, sono lo staff di MEDyLAB.

La mia passione “secondaria” è la Genetica Forense (sono membro del Ge.F.I. oltre che della SIBIOC) e sono consulente del Tribunale di Napoli e di Nocera Inferiore.

Buon prosieguo a tutti.